S&P 500 e Nasdaq hanno segnato la quarta sessione negativa consecutiva e il peggior calo settimanale da maggio.
Anche in Europa, la volatilità ha colpito i maggiori indici: il Dax ha registrato una forte correzione, scendendo del 15,6% dall’inizio del mese, riflettendo la fragilità del mercato tedesco tra pressioni macroeconomiche e nuovi dazi USA.

Lo Stoxx50 ha perso quasi il 3% nella settimana e chiudendo il mese finora con un calo del 2,56%, nonostante resti in rialzo del 13,85% sull’anno. Le vendite hanno interessato soprattutto i settori industriali, finanziari e farmaceutici europei, con pesanti ribassi per banche e big della manifattura, in scia ai dati occupazionali negativi dagli Stati Uniti e ai nuovi dazi di Trump.

La recente ondata di vendite è stata scatenata da dati sull’occupazione USA inferiori alle attese, con forti revisioni al ribasso dei mesi precedenti, e dall’annuncio di nuovi dazi dall’amministrazione Trump che aumentano i timori su crescita e inflazione.

Il VIX, indice della paura di Wall Street, è balzato del 21,9% a 20,38, segnalando un ritorno della volatilità dopo mesi di calma relativa e rafforzando la cautela degli investitori.

Dopo la delusione sui dati occupazionali, ora più dell’80% degli operatori prezza un taglio dei tassi da parte della FED a settembre, ribaltando le aspettative precedenti dopo la riunione di politica monetaria più hawkish.

Amazon e Apple, entrambi con utili sopra le attese, hanno sofferto forti vendite a causa dell’impatto dei nuovi dazi e di previsioni più caute sulle crescita futura, con Amazon che ha perso oltre l’8%.

Agosto si conferma storicamente debole per Wall Street e per le borse europee, con diversi analisti che vedono spazio per ulteriore volatilità e possibili nuovi ribassi fino a ottobre, segnalando la rottura di importanti supporti tecnici.

Oggi giornata praticamente vuota di dati,

 

Flussi monetari del 1 agosto sulla scadenza Settembre.

 

S&P500

Alleggerimento di posizioni vicine a Va+40 con chiusure di put  a 6300 e 6200 e chiusure di call a 6400 che confermano i timori degli operatori per nuovi aumenti di volatilità. Nuovi riposizionamenti di put a 6150 ma soprattutto a 6000 e nuovi riposizionamenti di call tra 6450 e 6750. A conferma che per il momento si tratta solo di un ritracciamento contribuisce il forte calo dei contratti future che scendono del -2,10%.

 

 

NASDAQ

Anche su Nq la componente future subisce un discreto taglio scendendo del -2,80% e contemporaneamente entrano a mercato contratti put a strike Itm 23900, Atm a 22900 e Otm 22100. Di contro aumenta anche la componente call tra strike 22500 e strike 24000.

 

 

 

VIX AGOSTO

Netto spike al rialzo del Vix Agosto e di conseguenza si assiste a chiusure di call tra 30 e 20 e a nuovi aumenti di put tra 20 e 18. Future in piena fase di rollover e, con i prezzi rientrati sopra Va-40, in forte alleggerimento.

 

 

VIX SETTEMBRE

Su questa scadenza invece sono entrati enormi flussi a strike 35 e 40 e a strike 25 facendo assomigliare un posizionamento del genere molto simile ad una butterfly asimmetrica con lo strike di maggior guadagno a 35. Ricoperture sintetiche in area 21 e put in aumento a 19.

 

 

DAX

Apertura di contratti call tra 2400 e 24800 e put tra 23000 e 21500 in una sorta di grande strategia batman. Future senza variazioni e prezzi dentro l’area di indifferenza.

 

 

 

STOXX

Prezzi centratissimi su Va+0 e operatori che hanno rinforzato i supporti da 5100 a 4700 e le resistenze da 5500 a 5600. Future in forte aumento che segnano +2,3%.

 

FTSEMIB

Stessa cosa sul Fib che vede aumentare put da strike 37000 a 35000 e call da strike 42000 a 44250.