La settimana appena trascorsa ha visto l’S&P 500 protagonista della salita più eclatante di tutti i tempi, un movimento di una violenza tale da costringere gli operatori a continui e veloci ingressi in copertura long per bilanciare le tantissime opzioni call che entravano progressivamente In-The-Money. Questo massiccio riposizionamento forzato ha provocato il padre di tutti gli short squeeze, alimentando un rally eccezionale guidato interamente dalle necessità di hedging dei market maker e dei dealer.
La giornata di venerdì 15 maggio ha coinciso con l’importante appuntamento delle scadenze tecniche delle “double witching”. In questo contesto era ampiamente prevedibile un assestamento dei prezzi, dovuto al fatto che molti operatori, vedendo scadere le opzioni call che avevano precedentemente coperto, sono stati costretti ad alleggerire, in particolar modo negli ultimissimi minuti della sessione, una parte significativa della componente future che aveva sostenuto la fase di forte momentum.
Sotto il profilo strettamente tecnico, l’azione del prezzo ha effettuato un taglio al ribasso della linea di regressione lineare, la quale mantiene comunque una pendenza positiva decisamente robusta. L’oscillatore di rischio e l’indice di forza cumulata permangono in una fase di forza strutturale, sebbene con la chiusura di ieri si registri un primo tentativo di rientro all’interno delle proprie aree di range fisiologico. L’indicatore di delta in basso conferma la persistenza del regime positivo, segnalando che il flusso di fondo non è stato inficiato dalle prese di profitto registrate sul finale.
La mappa degli open interest per la prossima scadenza settimanale mostra un mercato strutturalmente solido e blindato verso il basso. Gli istogrammi evidenziano un’enorme presenza di put nette dislocate a partire dallo strike 7400 fino a scendere sotto quota 6200, a fronte di una esigua quantità di call posizionate quasi interamente sopra l’area di 7450. Le aree di supporto monetario risultano ben individuate prima a 7400, poi a 7300 e infine a 7200, mentre le principali resistenze monetarie si collocano al di sopra dei 7550 e 7600.

Analisi della struttura monetaria e dei flussi di rischio settimanale – S&P 500 Mini
L’osservazione dei grafici aggiornati al 16 maggio 2026 mostra un mercato dell’S&P 500 Mini che si mantiene su livelli di assoluta forza tecnica. I prezzi sono attualmente posizionati a ridosso del livello di ripartizione Va+40, dopo che, nella settimana appena trascorsa, avevano toccato le aree di vero eccesso monetario in corrispondenza della linea di Va+80.
La lettura dei totali degli open interest evidenzia una marcata asimmetria nella distribuzione del rischio. Si rileva un’enorme quantità di contratti put schierati a presidio dei supporti inferiori, mentre sul lato call le quantità appaiono decisamente inferiori nel presidiare le resistenze, confermando una netta preferenza degli operatori per la protezione del trend. Allo stato attuale, il prezzo si trova ben centrato relativamente alle componenti di delta e gamma, muovendosi in un’area di momentaneo equilibrio all’interno della struttura cumulata.
Mappatura dei livelli gex e ripartizione settimanale
| Tipologia | Livello di prezzo | Dinamica operativa Mc4 |
| Gamma positività (GEX+) | > 7450 | Area di innesco per nuove accelerazioni con livelli di eccesso posti a 7600. |
| Gamma flip (Pivot) | 7425 | Area di stabilità monetaria e baricentro operativo della struttura. |
| Gamma negatività (GEX-) | < 7400 | Innesco della volatilità negativa con primo obiettivo di eccesso a 6950. |
Sintesi operativa
La prossima scadenza settimanale si apre sotto il segno del consolidamento all’interno di una macro-struttura rialzista. Il riassorbimento parziale dall’area di Va+80 verso Va+40 ha alleggerito l’ipercomprato monetario senza intaccare l’imponente barriera di put a supporto. Finché il mercato stazionerà al di sopra del pivot di gamma flip in area 7425, il bias rimarrà costruttivo con potenziale ritorno verso le resistenze superiori. Un cedimento sotto quota 7400 attiverebbe invece le prime coperture short da gamma negativo, aprendo spazio a fluttuazioni più ampie verso i minimi del canale monetario.
Diario di una gestione dinamica: dallo spread al profitto a doppia cifra
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Bruno Nappini
