La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da una grande volatilità, provocata principalmente dall’attesa e dal successivo rilascio delle trimestrali di Nvidia. Nonostante il clamore della vigilia, la reazione del mercato ha visto la classica montagna che partorisce il topolino, traducendosi in un movimento nervoso che non ha offerto la spinta necessaria per scardinare i picchi precedenti. Il sottostante è rimasto costantemente all’interno di un solido regime di gamma positività, ma questo fattore ha agito più come un ammortizzatore delle vendite che come un carburante direzionale, impedendo all’indice di rompere i massimi assoluti.
L’osservazione dei flussi in vista della prossima chiusura settimanale, che coinciderà con la delicata scadenza End of Month, mostra una mappa delle opzioni suddivisa in due aree estremamente definite che stanno bloccando il prezzo in un corridoio millimetrico. Verso l’alto la resistenza monetaria principale è posizionata in modo netto a strike 7500, un livello denso di contratti call che è già stato testato nel corso delle ultime sessioni. Proprio nella giornata di venerdì, l’impatto con questo muro di vendite sintetiche ha respinto con decisione le quotazioni, rimandando i prezzi a chiudere esattamente sui minimi di giornata.
Il quadro strutturale di fondo rimane comunque saldamente controllato dalle mani forti, grazie a un mercato che si conferma interamente dominato da una massiccia presenza di put posizionate al di sotto del prezzo attuale. Il livello chiave a supporto di tutto l’impianto rialzista è individuabile nello strike 7400, un supportone granitico dove l’accumulo di contratti difensivi è tale da frenare ogni velleità ribassista di ampio respiro. La pendenza della linea di regressione lineare rimane positiva ed esprime la resilienza del trend primario, mentre l’oscillatore di rischio nella parte inferiore del grafico mostra i primi segnali di decelerazione del momentum, coerenti con il mancato breakout dei massimi e il rientro temporaneo delle pressioni rialziste all’interno del range stimato.

Analisi della struttura monetaria e dei flussi di rischio settimanale – Scadenza 29 maggio
L’osservazione dei grafici aggiornati mostra un S&P 500 Mini saldamente all’interno del territorio di gamma positività, muovendosi a ridosso della linea di ripartizione Va+40. Su questa specifica scadenza, oltre il 40% delle opzioni call complessive risulta già In-the-Money (ITM), una condizione strutturale che continua a richiedere e a mantenere attiva l’azione di copertura long meccanica attraverso la componente future.
L’analisi dei livelli di Delta e Gamma cumulati evidenzia la netta asimmetria della struttura: i dealer si trovano corti di gamma verso l’alto, costretti a inseguire i prezzi, mentre i supporti inferiori sono protetti da un cuscinetto monetario ben definito.
Mappatura dei livelli gex e ripartizione monetaria
Sintesi operativa
La scadenza del 29 maggio si prospetta marcatamente asimmetrica a favore dei compratori. Il posizionamento attuale a 7483 denota la volontà del mercato di consolidare i recenti massimi proprio a ridosso del trigger di gamma positiva (7475). Finché il sottostante si manterrà al di sopra della fascia pivot compresa tra 7425 e 7450, il rischio di correzioni profonde rimarrà nullo, poiché i dealer saranno forzati a supportare il trend tramite acquisti di future. Un eventuale breakout di area 7475 aprirebbe la strada a una rapida estensione verso gli obiettivi OTM a 7650.
Bruno Nappini by Sunnymoney.it
