Scadenza Settembre
S&P500
S&P500 in area 7.716, ancora sotto la Va+40 di 7.800 e all’interno della fascia di equilibrio che sta caratterizzando le ultime sedute. Il recupero dai minimi recenti non è riuscito per ora a produrre un’espansione sopra la parte alta della distribuzione.
Nei differenziali si osservano soprattutto chiusure di call tra 7.750 e 7.825, mentre sopra 7.850 tornano alcune aperture call. Sul lato put l’attività più consistente si concentra sotto il prezzo, soprattutto tra 7.500 e 7.400, rafforzando la struttura protettiva inferiore. Nell’immediata area Atm non emergono invece variazioni tali da indicare un riposizionamento particolarmente aggressivo.
I future diminuiscono dello 0,60%: dato importante perché, con prezzi sostanzialmente invariati, non segnala urgenza nell’aumentare le coperture. Il quadro rimane quindi prevalentemente laterale: 7.800 continua a rappresentare lo spartiacque superiore, mentre sotto 7.650/7.600 aumenterebbe la fragilità e diventerebbero più rilevanti le consistenti put presenti più in basso.
NASDAQ
Il Nasdaq recupera a 29.609 e si mantiene nel cuore della ripartizione, ancora sotto la Va+40 di area 30.250. Dopo la correzione delle ultime settimane, il movimento recente mostra una stabilizzazione, ma non ancora una ripresa direzionale convincente.
Nei differenziali l’attività è piuttosto contenuta. Sopra il prezzo aumentano soprattutto le call tra 30.500 e 31.500, mentre sul lato put le variazioni più consistenti si concentrano più in basso, in particolare tra 29.000 e 27.500. Non emerge quindi un incremento aggressivo delle protezioni vicino all’Atm.
I future aumentano dello 0,60%: coperture in lieve crescita, ma ancora senza indicazioni di particolare urgenza. La struttura resta sostanzialmente neutrale: sopra 30.250 migliorerebbe il quadro con spazio verso le call superiori, mentre una discesa sotto 29.000 riporterebbe l’attenzione sulla fascia di put tra 28.500 e 27.500.
DAX
VIX





