Visto che oggi non abbiamo i dati da oltre oceano, verranno pubblicati solo i flussi europei sulla scadenza Settembre partendo dal Ftsemib e poi, nel pomeriggio, analizzando Stoxx e Dax

 

Ftsemib

Il Ftsemib scende a 52.030 e torna praticamente sulla Va+40 di area 52.000, livello che continua a funzionare da spartiacque della struttura. Il mercato resta quindi in una zona delicata: la discesa dai massimi non è stata ancora riassorbita e i tentativi di recupero sopra 52.000/52.500 rimangono poco convincenti.

Nei differenziali l’attività è molto ridotta. Sopra il prezzo compaiono modeste aperture di call tra 53.500 e 54.500, mentre sul lato put l’unico incremento degno di nota è molto distante dal prezzo, in area 47.000. In prossimità dell’Atm non si vedono quindi nuove coperture significative.

I future diminuiscono dello 0,40% mentre l’indice perde lo 0,54%: anche in questo caso non emerge urgenza di copertura, anzi l’Open Interest future si contrae leggermente durante la debolezza. La tenuta di 52.000 resta centrale; sotto quest’area il quadro diventerebbe più fragile verso 51.000/50.500, mentre un recupero stabile sopra 52.500/53.000 migliorerebbe la struttura.

DAX

Il Dax resta a ridosso dei 26.000 punti, poco sopra la Va+40, dopo il forte affondo di inizio settembre e il successivo recupero. La struttura rimane quindi in equilibrio ma ancora fragile: il mercato ha reagito dalla Va+40 senza però riuscire, per ora, a ricostruire una vera spinta rialzista.

Nei differenziali prevalgono nuovi inserimenti di put immediatamente sotto il prezzo, soprattutto tra 25.500 e 25.800, mentre le call mostrano movimenti più contenuti e prevalentemente in riduzione sopra i prezzi. È una disposizione che mantiene una certa pressione difensiva nella parte bassa della distribuzione, ma senza evidenziare movimenti particolarmente aggressivi sull’Atm.

Interessante il dato dei future, che aumentano dello 0,50% mentre il Dax perde appena lo 0,11%: non c’è quindi evidenza di smontaggio delle posizioni future durante la debolezza. La Va+40 resta lo spartiacque: finché tiene, il Dax conserva possibilità di consolidamento e recupero; una rottura decisa renderebbe invece più vulnerabile tutta l’area sottostante.

 

STOXX

Euro Stoxx 50 resta in una fase di consolidamento dopo la discesa di fine agosto, con il prezzo a 6.410 ancora nel cuore della ripartizione e ben distante dalla Va+40. Il recupero delle ultime sedute ha per ora soprattutto stabilizzato il mercato, senza modificarne realmente la struttura.

Nei differenziali si nota una riduzione significativa delle call sopra il prezzo, mentre sotto l’Atm aumentano soprattutto le put tra 6.300 e 6.350. La combinazione suggerisce un posizionamento ancora prudente: viene alleggerita parte della componente call superiore e contemporaneamente si rafforza la protezione nella zona immediatamente sottostante.

I future arretrano appena dello 0,20%, movimento modesto e non compatibile, al momento, con una vera fuga dal rischio. Nel complesso il quadro resta quindi neutrale/prudente: sopra 6.400 il mercato mantiene equilibrio, mentre un ritorno deciso sotto quest’area aumenterebbe la probabilità di avvicinamento alla Va+40. Per avere un miglioramento strutturale servirebbe invece una ripresa più convincente verso la parte alta della distribuzione.