La nuova rilevazione mostra una configurazione piuttosto differenziata tra i sei sottostanti. S&P 500 e Nasdaq si trovano nel cuore della ripartizione, mentre gli indici europei presentano posizionamenti diversi: DAX ed Euro Stoxx sono sotto la rispettiva area di indifferenza, mentre il Ftsemib si colloca anch’esso nella metà inferiore della struttura. Il VIX, a 16,25, è invece in prossimità della Va-80, quindi in una condizione di forte compressione della volatilità.

Sottostante Prezzo Va-80 eccesso ribassista Va-40 supporto / partenza trend ribassista Va0 area di indifferenza Va+40 resistenza / momentum rialzista Va+80 eccesso rialzista
S&P 500 Mini 7.706 7.325 7.525 7.700 7.875 7.950
Nasdaq Mini 29.618 27.500 28.600 29.600 30.150 30.800
DAX 25.944 25.000 25.650 26.000 26.300 26.800
Euro Stoxx 50 6.388 6.000 6.200 6.400 6.500 6.675
Ftsemib 52.200 50.000 51.400 52.500 circa 52.700 53.500
VIX 16,25 16 18 20 circa 22 30

S&P 500 Mini – Il prezzo è praticamente centrato sulla Va0: è quindi una struttura di equilibrio, senza una prevalenza evidente fra le due componenti della ripartizione. Sopra 7.875 si entrerebbe nella fascia di momentum rialzista, mentre 7.525 delimita la parte inferiore della struttura. Gli estremi a 7.325 e 7.950 identificano le due vere zone di eccesso.

Nasdaq Mini – Situazione molto simile all’S&P 500. Il future è sostanzialmente sulla Va0 e rimane lontano sia dalla Va-40 sia dalla Va+40. È probabilmente la configurazione più chiaramente neutrale del gruppo: sarà l’uscita dalla fascia 28.600-30.150 a rendere la ripartizione maggiormente direzionale.

DAX – Il prezzo è leggermente sotto la Va0 e quindi nella metà inferiore della distribuzione. La Va-40 a 25.650 assume importanza perché una discesa sotto quest’area porterebbe il mercato nella fascia di maggiore sensibilità put. Per recuperare una struttura più costruttiva occorre invece riportarsi prima sopra l’equilibrio e successivamente verso 26.300.

Euro Stoxx 50 – Anche qui il prezzo, a 6.388, è appena sotto la Va0 di 6.400. La struttura resta quindi sostanzialmente equilibrata, ma con una lieve inclinazione verso la parte inferiore. La perdita di 6.200 cambierebbe sensibilmente il quadro; sopra 6.500, al contrario, si entrerebbe nella fascia di momentum call.

Ftsemib – A 52.200 il future rimane sotto la Va0 e sopra la Va-40. Si trova quindi in una fascia intermedia, senza essere ancora in area di vera pressione ribassista. Il recupero della zona 52.500/52.700 riporterebbe il mercato nella parte superiore della ripartizione, mentre sotto 51.400 aumenterebbe la sensibilità verso il lato put.

VIX – È il dato più interessante dell’intera mappa. A 16,25 il VIX si trova praticamente sulla Va-80 a 16, quindi in pieno eccesso ribassista della propria ripartizione. Non significa automaticamente inversione della volatilità, ma segnala che la compressione è ormai molto avanzata. Il primo recupero significativo passerebbe da 18; soltanto sopra 22 il VIX entrerebbe invece nella fascia di momentum rialzista della volatilità.

Sintesi

Il quadro MC4 non mostra al momento una direzionalità monetaria uniforme. S&P 500 e Nasdaq sono quasi perfettamente centrati sulle rispettive Va0; DAX, Euro Stoxx e Ftsemib occupano invece la metà inferiore della ripartizione, senza essere ancora nelle rispettive aree di eccesso. L’elemento da tenere maggiormente sotto osservazione è il VIX: la permanenza intorno alla Va-80 descrive un mercato estremamente compresso sul fronte della volatilità. Finché questa condizione persiste può favorire la stabilità degli indici, ma proprio la distanza ormai minima dall’estremo inferiore rende particolarmente importante osservare un eventuale ritorno sopra Va-40.