Oggi il mercato guarda soprattutto al CPI Usa di settembre, in uscita alle ore 14,30 italiane insieme ai real earnings. Il consenso si attende un’inflazione ancora sostenuta, quindi la reazione di Treasury, dollaro e Nasdaq sarà più importante del dato isolato. In serata arriverà anche il Beige Book della Fed. Prosegue inoltre la stagione delle trimestrali con Bank of America, Morgan Stanley e BlackRock, mentre ASML ha pubblicato risultati molto forti e alzato ancora le indicazioni sull’anno grazie alla domanda legata all’intelligenza artificiale.

S&P500 resta nella parte alta della struttura e continua a difendere l’area dei massimi, con Directional Fast positivo ma senza nuova accelerazione. Nasdaq ha scaricato parte del momentum delle ultime sedute, pur mantenendosi sopra le principali aree dinamiche: la forza relativa resta superiore a quella europea, ma il CPI rappresenta oggi un test importante. Il Vix scende verso 16,60 e resta sotto Vwap, confermando assenza di stress e una volatilità ancora favorevole alla tenuta di Wall Street.

In Europa il quadro resta decisamente più fragile. Dax prova a stabilizzarsi dopo lo scarico, ma Directional Fast rimane negativo; Stoxx50 continua a lavorare sui minimi recenti e Ftsemib resta il più debole, ancora nella parte bassa della struttura. La divergenza tra Stati Uniti ed Europa rimane quindi evidente.

Sottostante Area di equilibrio Area di forza Breakout rialzista Area di debolezza Breakdown ribassista
S&P500 7800 – 7870 sopra 7870 sopra 7920 sotto 7800 sotto 7730
Nasdaq 30400 – 31000 sopra 31000 sopra 31500 sotto 30400 sotto 30000
Vix 16,40 – 17,20 sopra 17,20 sopra 18,00 sotto 16,40 sotto 16,00
Dax 25000 – 25500 sopra 25500 sopra 25800 sotto 25000 sotto 24700
Stoxx50 6150 – 6250 sopra 6250 sopra 6330 sotto 6150 sotto 6080
Ftsemib 49200 – 50300 sopra 50300 sopra 51000 sotto 49200 sotto 48700

Sintesi daily

Wall Street resta strutturalmente più forte, con S&P500 vicino ai massimi, Nasdaq in consolidamento e Vix ancora molto contenuto. Europa invece debole e priva di vera forza direzionale. Oggi il CPI può cambiare rapidamente la lettura: inflazione superiore alle attese rischia di riaccendere rendimenti e volatilità; un dato più morbido permetterebbe invece agli indici Usa di mantenere la struttura alta.

Il prezzo ci dice dove il mercato è arrivato. Volatilità, flussi e posizionamenti ci aiutano a capire con quale qualità ci è arrivato. È questa la differenza che cerchiamo ogni giorno in Sunnymoney.