La strategia nasce il 20 luglio con S&P500 intorno a 7.500 punti attraverso due butterfly sulla scadenza settembre, una di put e una di call, costruite per lavorare all’interno della ripartizione. Da quel momento il mercato entra però in una fase estremamente violenta: prima la discesa verso area 7.300 e successivamente una rapidissima inversione che, in poche sedute, porta i prezzi oltre 7.800. Una situazione resa ancora più complessa dalle news, dall’aumento della volatilità e dalle ricoperture forzate sui livelli di gamma, con movimenti amplificati dagli algoritmi.
La struttura non è quindi rimasta statica, ma è stata continuamente adattata. Il 27 luglio, con i prezzi in arrivo su Ds-1 e forti ricoperture in area 7.500, viene venduto uno spread di put Otm su Va-80, aumentando i margini di circa 13.000 euro. Il 30 luglio, dopo il forte recupero verso Ds+1, viene venduta una call per iniziare a monetizzare parte del movimento. Il 4 agosto, di fronte alla rottura rialzista di Va+40 accompagnata da aumento dei future e alleggerimento delle call, la posizione viene nuovamente corretta: ingresso con un long spread di call e rollover esterno di una long put.
L’accelerazione rialzista diventa poi ancora più violenta per effetto delle ricoperture sui livelli di gamma call. Viene inizialmente eliminato uno short spread di put che aveva ormai espresso gran parte del proprio potenziale e, con il mercato diretto verso Ds+2, la struttura viene modificata in maniera più decisa acquistando call Itm e finanziandone il valore temporale con due call Otm, riducendo l’esposizione direzionale ma mantenendo sensibilità a vega e theta. Il 13 agosto, sulla rottura e successivo pullback del livello di gamma call, viene inoltre utilizzato un micro future per neutralizzare il delta; il 14 agosto viene aggiunta una piccola call e, con il mercato in consolidamento intorno a 7.800, vengono poi chiusi micro future, long call e long put esterne per alleggerire progressivamente la posizione.
Il 18 agosto, di fronte a nuovi elementi di debolezza, viene ulteriormente ridotto il rischio diminuendo sensibilmente il vega e riportando il delta verso la neutralità. Infine, il 21 agosto, con un mercato ancora estremamente instabile e la struttura arrivata a circa il 20% del proprio massimo guadagno teorico, viene presa la decisione di chiudere tutto e monetizzare.
Il risultato finale è di 1.646 dollari per struttura che, moltiplicati per le tre unità utilizzate, portano a 4.938 dollari lordi, pari al +3,29% sulla liquidità destinata all’operazione. Un risultato che assume ancora più valore considerando il percorso compiuto: da 7.500 a circa 7.300 e poi oltre 7.800 in poche settimane, attraversando accelerazioni, inversioni, volatilità e ricoperture forzate. È probabilmente questo l’aspetto didatticamente più interessante dell’operazione: non aver previsto dove sarebbe andato il mercato, ma essere riusciti ad adattare continuamente delta, vega, coperture e rischio a ciò che il mercato stava realmente facendo. In fasi dominate dalle news e dall’isteria di algoritmi e coperture, la gestione della posizione ha contato molto più della previsione iniziale.

La strategia completa, con eseguiti e correzioni, è disponibile su Sunnymoney Pro a questo link: https://www.sunnymoney.it/sp500-butterfly-settembre/