26 agosto 2025
PANORAMICA DI MERCATO
Negli ultimi trenta giorni, il titolo Eni ha mostrato una performance piuttosto stabile con leggere oscillazioni di prezzo, attestandosi tra circa 14,10 e 15,00 euro per azione, con un picco vicino a metà agosto. La società ha annunciato la possibilità di aumentare il programma di buyback azionario nel corso del 2025, qualora i trend positivi della prima metà dell’anno continuino. Nel secondo trimestre 2025, Eni ha registrato un calo del 25% nell’utile netto rettificato rispetto all’anno precedente, influenzato da prezzi del petrolio più bassi e un dollaro più debole, ma comunque superiore alle aspettative degli analisti. La riduzione del debito netto e la revisione al rialzo delle prospettive per il settore gas e LNG hanno contribuito a sostenere il titolo. L’amministratore delegato Claudio Descalzi ha sottolineato la forza del management e un piano di successione consolidato. Eni si prepara inoltre a un accordo strategico con Petronas in Malaysia per la fine dell’anno e alla ristrutturazione della divisione chimica che porrà nuove basi per la crescita futura. Il titolo beneficia anche di una prospettiva favorevole nella transizione energetica, pur mantenendo forti fondamentali nel settore oil & gas integrato.
ANALISI DEL TREND
L’analisi del trend di Eni mostra una fase progressiva di rialzo che, dopo un rimbalzo dal minimo di metà aprile 2025 intorno a 11 euro, ha portato il prezzo a superare i 15 euro ad agosto. Il volume profile evidenzia livelli chiave di accumulazione, in particolare intorno ai 14,90 14,30, che, da zone di resistenza, sono diventate aree di supporto in cui si sono concentrati volumi elevati, confermandosi come livelli chiave per il mantenimento del trend
L’oscillatore basato sulla Garman-Klass Volatily, mostrato nella parte inferiore del grafico, è stato spesso un anticipatore di movimenti di mercato per Eni. Quando l’oscillatore raggiunge livelli estremi (sia massimi che minimi) nel range colorato, solitamente anticipa inversioni di trend o forti movimenti. Ad esempio, si osservano picchi di volatilità prima dei rimbalzi importanti di marzo e maggio 2025, così come segnali di riduzione della volatilità prima del rialzo prolungato estivo. Questo oscillatore è utile per individuare momenti in cui il mercato è ipercomprato o ipervenduto e quindi soggetto a correzioni o cambi di direzione.
Riassumendo, il volume profile conferma l’importanza di alcune aree di prezzo come supporto/resistenza, mentre l’oscillatore Garman-Klass Volatility, dopo aver rotto la propria area di eccesso, sta piano piano modificando il proprio slolpe. Ricordo che molto spesso questo indicatore si è dimostrato particolarmente proattivo nelle fasi di inversione o breakout del titolo Eni.
MC4 LA MAPPA DEL MERCATO
In questo grafico sono racchiusi tutti i contratti in opzioni, Call e Put, su tutte le scadenze cumulate fino al 19 dicembre 2025.
E’ evidente che la forza di questo rialzo è stata sostenuta da continui e numerosi ingressi di contratti Put a conferma del forte interesse che hanno i grossi operatori a mantenere in portafoglio questo titolo azionario.
Attualmente il prezzo si trova in una area di Momentum rialzista e ha già mandato Itm quasi l’80% di Call corte di Gamma. Il target di questa fase di forte rialzo si trova a circa 15,5 con possibili estensioni a 16,0, dove oltre il 90% di Call scadrebbero Itm. E’ infatti coerente aspettare i prezzi su questa area per approfittare di alleggerimenti e prese di profitto con chiusure e vendite del titolo insieme ad aumenti e squeeze di volatilità.
Gamma Flip o Fair Value prezzato dal mercato tra 13,5 e 14,5
Gamma Call o Area di Momentum rialzista per ingresso di coperture long: sopra 14,5 con target tecnico in area 15,5/16,0 (zona di ipercoperto call)
Gamma Put o Area di Momentum ribassista per ingresso di coperture short: sotto 13,5 con estensione possibile verso 11,5 (zona di ipercoperto put)
Bruno Nappini by www.sunnymoney.it