La Money Chart Mc4 scadenza Agosto mostra un quadro più debole rispetto alle letture precedenti.

S&P500 lavora a 7514, dentro la propria area di indifferenza, dopo aver perso la vicinanza alla Va+40. La struttura resta ancora ordinata, ma il prezzo è rientrato nella fascia centrale della ripartizione.

Nasdaq a 28763,75 è il più fragile: lavora a ridosso della Va-40. La perdita di brillantezza è evidente e il mercato si sta avvicinando alla parte bassa della propria distribuzione.

Dax a 24827 lavora nella fascia centrale, ma leggermente sbilanciato verso la Va-40. Il quadro resta prudente e lontano dalla soglia di forza superiore.

Stoxx50 a 6241 è dentro la propria area di indifferenza, sotto la Va+40 e senza momentum rialzista confermato. Anche qui la struttura è tornata più neutrale/prudente.

Ftsemib a 52030 resta in equilibrio, ma non è più in fascia di forza. La perdita dell’area superiore rende il quadro meno solido rispetto alle sedute precedenti.

Il quadro si è indebolito. Nessun sottostante lavora chiaramente in fascia di forza; S&P500, Dax, Stoxx50 e Ftsemib sono tornati centrali, mentre Nasdaq è quello più vicino alla parte bassa della ripartizione. I flussi dovranno confermare se si tratta di semplice riequilibrio o di aumento delle coperture ribassiste.

S&P500

L’S&P500 lavora a 7511,75, dentro la propria area di indifferenza dopo aver perso la Va+40. La struttura resta ordinata, ma il prezzo non è più in fascia di forza.

Sul lato call si osservano aperture sopra prezzo a 7725, 7750 e 7775, con presenza anche in area 7600/7625. La parte alta resta presidiata, ma ancora distante dal prezzo attuale.

Sul lato put emergono aperture sotto prezzo a 7450, 7275 e 7200. La fascia 7400/7450 è il primo riferimento sensibile sotto mercato, mentre le put più basse confermano coperture posizionate sulla parte inferiore della distribuzione.

Vicino all’ATM, tra 7500 e 7525, call e put sono ravvicinate: lettura più da ricopertura sintetica che da direzionalità netta.

I future continuano a ridursi mentre il prezzo corregge e rientra nella fascia centrale. Non emergono nuove esigenze di copertura aggressiva del gamma put, ma il momentum rialzista si è indebolito.

Quadro neutrale-prudente: sopra 7600/7625 migliorerebbe la struttura; sotto 7450 aumenterebbe il rischio di pressione verso 7400/7350.

 

NASDAQ

Il Nasdaq lavora a 28736,25, a ridosso della Va-40 in area 28500. La struttura è chiaramente più fragile: il prezzo ha perso la fascia centrale alta e sta lavorando vicino alla parte bassa della ripartizione.

Sul lato call restano presidi importanti sopra prezzo, soprattutto tra 30100 e 31000, ma sono ormai distanti e non sostengono il movimento attuale.

Sul lato put si vedono concentrazioni rilevanti tra 29400/29100 e poi 28500/28000. Le put sopra prezzo vanno lette come coperture, mentre l’area 28500 diventa il primo livello sensibile: sotto questa zona aumenterebbe il rischio di accelerazione verso 28000/27500.

I future aumentano mentre il prezzo scende e lavora sotto livelli put rilevanti. Lettura non favorevole al long: è più coerente con ingressi short legati alla copertura del gamma put.

Quadro fragile: solo il recupero di 29100/29400 migliorerebbe la struttura; sotto 28500 il Nasdaq entrerebbe in una zona molto più delicata.

 

FTSEMIB

Il Ftsemib lavora a 52305, dentro la propria area di indifferenza, dopo aver perso la zona superiore della ripartizione. La struttura resta ordinata, ma il prezzo non è più a ridosso della fascia di forza.

Sul lato call il presidio più importante resta molto più in alto, a 53500, mentre vicino al prezzo le call sono contenute. Questo segnala che la parte alta esiste ancora, ma non sta sostenendo in modo aggressivo il movimento attuale.

Sul lato put si osservano presenze rilevanti sotto prezzo, soprattutto a 52000, 51500, 51000, 50000 e più in basso a 49000. Sono livelli di copertura sotto mercato, coerenti con una lettura di tenuta più che di rottura.

Vicino all’ATM, tra 52300 e 52600, call e put risultano ravvicinate: lettura più da ricopertura sintetica che da direzionalità piena.

I future si riducono mentre il prezzo corregge e lateralizza nella fascia centrale. Non emergono nuove esigenze aggressive di copertura del gamma put, ma il momentum rialzista si è indebolito.

Quadro neutrale-prudente: sopra 52600/52800 migliorerebbe la struttura; sotto 52000 aumenterebbe la pressione verso 51500/51000.

 

VIX

Vix lavora a 18,66, a ridosso della Va-40 in area 19. La volatilità resta ancora nella parte bassa della ripartizione, ma non è più schiacciata sui minimi: il recupero verso 19 va monitorato perché sarebbe il primo livello di riattivazione del rischio.

Sulla ripartizione cumulata fino al 19 agosto si vede una struttura molto chiara: sopra prezzo dominano le call, con concentrazioni importanti da 20 a 25 e poi più in alto a 30. Sotto prezzo restano molto forti le put tra 18, 17, 16 e 15. Il prezzo lavora quindi nella fascia di confine tra area compressa e possibile riattivazione.

Nei totali open interest la zona 20/25 rappresenta il primo blocco call rilevante sopra mercato, mentre 16/18 resta il grande presidio put sotto prezzo. Le put a 19/18 vicine al prezzo vanno lette come coperture della parte bassa della struttura.

L’aumento dei future è dovuto alla natura tecnica del rollover fra la scadenza luglio e quella di agosto.

Quadro ancora di volatilità compressa, ma meno debole: sopra 19 il Vix darebbe il primo segnale di riattivazione; sotto 18 tornerebbe pressione verso 17/16.

DAX

Il Dax lavora a 24896, dentro la propria area di indifferenza ma sbilanciato verso la parte bassa della ripartizione. La Va-40 in area 24500 resta il primo riferimento inferiore, mentre la Va+40 a 25500 è ormai distante.

Sul lato call la struttura principale resta sopra prezzo, con concentrazioni importanti a 26000 e 25500. Nei differenziali si vedono aperture a 26000, 25900, 25500 e 24800, ma il prezzo non riesce ancora a recuperare le aree superiori.

Sul lato put resta molto rilevante la fascia 24500/24600, vicina alla Va-40. Le aperture sotto prezzo a 24600, 24200, 23600 e 23500 confermano che la parte bassa continua a essere presidiata. La zona 24500 è il vero livello da non perdere.

Vicino all’ATM, tra 24800 e 25000, call e put sono abbastanza ravvicinate: lettura più da ricopertura sintetica che da segnale direzionale pulito.

I future continuano ad aumentare mentre il prezzo resta debole e sotto le aree da recuperare. Lettura non favorevole al long: il mercato deve tornare almeno sopra 25000/25200 per ridurre la pressione, meglio sopra 25500 per recuperare forza.

Quadro fragile: sopra 25200 primo miglioramento, sopra 25500 ritorno verso la fascia alta; sotto 24500 rischio di nuova accelerazione ribassista.

 

STOXX

Lo Stoxx50 lavora a 6246, dentro la propria area di indifferenza. Dopo la perdita della Va+40 a 6400, il prezzo resta in fascia centrale, con Va-40 in area 6100 come primo riferimento inferiore.

Sul lato call si osservano aperture sopra prezzo, soprattutto a 6500, 6475, 6450, 6400 e 6300. La parte alta viene quindi presidiata, ma per ora resta distante dal prezzo e non produce una vera riattivazione del momentum.

Sul lato put emergono aperture importanti a 6200, 6100, 6075, 6000 e 5975. La fascia 6200/6250 è la più sensibile perché vicina al prezzo; la put a 6250, leggermente ITM, va letta come copertura.

Vicino all’ATM, tra 6250 e 6300, call e put sono ravvicinate: lettura più da ricopertura sintetica che da direzionalità piena.

I future si riducono mentre il prezzo resta debole ma laterale sotto Va+40. Non emergono quindi nuove esigenze aggressive di copertura del gamma put; il quadro resta più di assestamento che di rottura.

Quadro prudente: sopra 6300 primo miglioramento, sopra 6400 ritorno in fascia di forza; sotto 6200 aumenterebbe il rischio di pressione verso 6100.