Mercati ormai da tempo all’interno di un trading range piuttosto ampio e che si muovono con ampiezze e volatilità piuttosto importanti.
Oggi è comunque il terzo venerdì del mese ed è una importante giornata di scadenza.

Oggi molti dati da oltreoceano che potrebbero causare squeeze di prezzo e di volatilità e, probabilmente, dare una direzione al prezzo.

Scadenza Marzo
S&P500
Movimenti piuttosto netti e che non danno spazio a interpretazioni nonostante i prezzi siano racchiusi dentro un range e senza direzionalità. Nella giornata di ieri forti ingressi di put tra 6700 e 6500, piccoli riposizionamenti di call tra 7000 e 7200 e ingresso di nuovi contratti future che, nonostante il prezzo si trovi in una sorta di area di indifferenza, si trovano, inspiegabilmente (almeno per noi) sui massimi numerici segnando un +0,50%.

NASDAQ
Ad aumentare la confusione e l’incertezza contribuiscono anche le movimentazioni del Nasdaq: enormi ingressi di future che segnano +3,80%, alleggerimenti di put Itm a strike 28000 e a strike 23500, nuovi ingressi di put con quantità considerevoli a 25500 e 26000.

FTSEMIB
Sensibile aumento di put a strike 43500 e chiusura di call a 48500. Future in lieve aumento ma con numeri piuttosto bassi nonostante i prezzi siano a ridosso di Va+80.

DAX
Forti aumenti della componente future che toccano, con il +3.20%, i massimi di periodo a ridosso di Va+40. Sulle opzioni chiusure di call a 25500 e 26300 e muovi ingressi Atm a 25100 e Otm a 26100. Da segnalare anche i 99 contratti Itm entrati a strike 23500 in copertura sintetica con la metà di put. Per il resto poco movimento sul lato put con un aumento a strike 24500

STOXX
Lievissimo alleggerimento dei future che rimangono comunque consistenti e in pressione su Va+70 e put in aumento da 5600 a 6050. Sul lato call chiusure a 6100 e riposizionamenti a 6150 e 6200.
