Tutti i sottostanti, dopo la negatività di inizio settimana, sono rientrati all’interno del vecchio trading range a ridosso di area massimi. Sp e Nq hanno chiuso il gap del 19 gennaio,  mancano all’appello i sottostanti europei. Discorso a parte lo fa il Gold che ogni giorno va a trovare nuovi massimi assoluti rompendo aree di gamma e deviazioni standard vergini sulle quali, al massimo, si appoggia in fugaci pullback.

 

Anche oggi giornata ricca di dati che potrebbero spostare gli equilibri del mercato

 

Scadenza Febbraio

 

S&P500

Continuano i riposizionamenti sul mercato delle opzioni con nuovi ingressi di call tra 7200 e 7350 e nuovi ingressi di put tra 6900 e 6750. In tutto questo spicca ancora il calo dei future che, in questa area di prezzo, non hanno utilità.

 

 

NASDAQ

Anche su questo sottostante è evidente il calo della componente future proprio all’interno della area di indifferenza disegnata dalla funzione di ripartizione. Di contro sono ben visibile le chiusure, proprio come ieri, di discrete quantità di put a strike 24000 e 23000 e i riposizionamenti di call tra 3000 e 27500.

 

FTSEMIB

Forti chiusure di future che ritornano esattamente ai livelli di inizio settimana mentre sul lato opzioni vengono solo lavorate discrete quantità di call in ingresso a strike 46500 e 47000.

 

 

DAX

Aumentano i future su un nulla di fatto insieme  a put a strike 24900 e call a 24500

 

STOXX

Al contrario su Stoxx i future calano notevolmente e vengono riposizionate put a strike 5800 e 5500 insieme a forti ingressi call a strike 6025 e 6125