Scadenza Marzo

 

S&P500

Forti ingressi di call, presumibilmente in spread da parte di un grosso operatore, a strike 6950 e 7050. Sul lato put si segnalano chiusure di contratti a 6900 e 6950 e 6600 e 6500 e nuovi ingressi a 6800, 6750 e 6450. Future stranamente in forte pressione in questa particolare fase di mercato contraddistinta da questo interminabile trading range e con prezzi bilanciatissimi all’interno della propria area di indifferenza.

 

NASDAQ

Chiusure di call a 27000 e nuove posizioni aperte a 26500 e 26000. Sul lato put chiusure a 25000 e 21000 e nuove aperture a 24000 e 23000. Future sottotono e nella media di periodo.

 

 

FTSEMIB

Sul Fib i prezzi sono arrivati più volte a ridosso di Va+80 provocando sempre importanti aumenti di future. Attualmente i prezzi sono a ridosso dei massimi ma la pressione dei future, anche se ieri sullo strappo sono aumentati dell’1%, non è allo stesso livello del periodo di inizio febbraio.

Sul lato opzioni si registrano forti ingressi di call a strike Otm 48500 e Itm a strike 45500 e, stessa cosa sul lato put, con ingressi di contratti Otm a 44500 e Itm a 47500. Questo posizionamento sembrerebbe replicare un doppio ratio spread, sia sul lato call che sul lato put.

 

DAX

Per il terzo giorno consecutivo, fra minimi e massimi di una area di congestione e con prezzi a ridosso di Va+40, si assiste ad un sensibile aumento di future che in tutto segnano +4.20%. Sul lato opzioni chiusure di call atra 24800 e 25000 e nuovi posizionamenti sopra 2500.

Sul lato put aumentano contratti tra 25000 e 23800

 

STOXX

Anche qua future sui massimi di periodo con prezzi appena sotto Va+80 mentre sulle opzioni si assiste ad un rollover interno di put e un rollover esterno di call. Sembrano proprio prezzare forza a dispetto di quanto invece sta accadendo.