Oggi il calendario è particolarmente importante. Alle ore 14,30 italiane arrivano insieme PPI, retail sales e richieste settimanali di sussidio: dopo il CPI di ieri, saranno dati decisivi per capire se le pressioni inflazionistiche restano compatibili con una Fed meno aggressiva oppure se il mercato dovrà tornare a prezzare tassi più alti più a lungo. Sul fronte societario attenzione soprattutto a TSMC, che ha pubblicato un utile trimestrale record, +69% su base annua, sostenuto dalla domanda per semiconduttori legati all’AI. In giornata arrivano anche i conti di Charles Schwab, BNY, U.S. Bancorp e PNC.
Il quadro daily si è indebolito sensibilmente. S&P500 ha scaricato con decisione dai massimi e torna sotto Vwap: il Directional Fast perde forza e la struttura passa da rialzista a neutrale-debole. Nasdaq mostra un deterioramento ancora più evidente: il prezzo rompe verso il basso la precedente area di consolidamento, il Directional Fast scivola in territorio negativo e la IV ATM Proxy torna ad aumentare. Il movimento non è ancora una rottura strutturale di medio periodo, ma la qualità è nettamente peggiore rispetto alla settimana scorsa.
Il Vix risale verso 18 e torna sopra Vwap. È il passaggio più importante della giornata: dopo settimane di compressione, volatilità e prezzi iniziano finalmente a muoversi in maniera coerente con una fase di maggiore avversione al rischio. Non siamo ancora in stress estremo, ma il mercato ha perso una delle principali protezioni che aveva sostenuto i rialzi precedenti.
In Europa il quadro resta decisamente fragile. Dax continua a lavorare nella parte bassa della struttura, Stoxx50 rompe ulteriormente verso il basso e Ftsemib resta il più debole, con Directional Fast profondamente negativo e prezzi ancora in prossimità dei minimi recenti. La divergenza con Wall Street si riduce semplicemente perché anche gli indici Usa stanno iniziando a perdere forza.
| Sottostante | Area di equilibrio | Area di forza | Breakout rialzista | Area di debolezza | Breakdown ribassista |
|---|---|---|---|---|---|
| S&P500 | 7720 – 7800 | sopra 7800 | sopra 7870 | sotto 7720 | sotto 7650 |
| Nasdaq | 29800 – 30500 | sopra 30500 | sopra 31000 | sotto 29800 | sotto 29400 |
| Vix | 17,20 – 18,20 | sopra 18,20 | sopra 19,00 | sotto 17,20 | sotto 16,60 |
| Dax | 25000 – 25500 | sopra 25500 | sopra 25800 | sotto 25000 | sotto 24700 |
| Stoxx50 | 6120 – 6230 | sopra 6230 | sopra 6310 | sotto 6120 | sotto 6060 |
| Ftsemib | 49000 – 50000 | sopra 50000 | sopra 50700 | sotto 49000 | sotto 48400 |
Per la prima volta da diversi giorni la mappa diventa più omogenea: Stati Uniti in deterioramento, Vix in recupero ed Europa ancora debole. Il Nasdaq è il punto più sensibile perché alla correzione dei prezzi si accompagna un aumento della volatilità implicita. Oggi PPI, retail sales e jobless claims possono decidere se lo scarico resta ordinato oppure se si trasforma in una fase correttiva più ampia.
Quando prezzo e volatilità iniziano a raccontare la stessa storia, il mercato diventa più leggibile. Il lavoro di Sunnymoney è capire quando quella storia sta davvero cambiando.
