Aggiornamento del 17 Settembre 2020.

 

Riprendo qua la posizione precedentemente aperta di cui trovate le operatività sul gruppo Telegram di Analisi Operativa.

Al momento l’unica modifica fatta è stata quella di tentare l’apertura di uno spread di call nella giornata del 15/09 che all’inizio è sembrata un’ottima scelta ma, come abbiamo visto, si è poi rivelato un errore vista la discesa notturna dei prezzi.

Stamani, subito dopo le otto, quando i prezzi hanno rotto area 3350, ho provveduto a chiudere lo spread in perdita sul lato delle comprate e riposizionarmi con un delta leggermente positivo.

La posizione ha dalla sua un consolidato che è possibile vedere in alto a destra e tutte le posizioni in essere sono nel grafico.

Quello che è importante è che la linea dell’atnow non ha pendenze eccessive per un range di almeno 300 punti.

Il valore del vega è importante ed equivale 1626$ per ogni punto ed anche il theta contribuisce un pò giornalmente con un +240$.

Per mantenere una posizione del genere su S&P sono necessari circa 30/35k.

Ogni prossima movimentazione verrà aggiunta e commentata insieme.

21 Settembre 2020

Come ricorderete, visto che è stata condivisa in tempo reale sul gruppo Telegram, il giorno 18 settembre, in chiusura di mercato, approfittando dell’arrivo dei prezzi sul primo livello di probabilità sono stati aperte posizioni in ratio spread di put su S&P in rapporto 1 a 2 con +3200 e -2900, montando una struttura leggermente a debito e con vega negativo, theta positivo e delta praticamente nullo. Nonostante il mercato nella mattinata in cui scriviamo sia sceso di oltre 50 punti, la posizione sta tenendo botta all’aumento di volatilità implicita. I prossimi interventi saranno esclusivamente da fare al raggiungimento dei livelli di probabilità calcolati giornalmente. Per il momento la lasciamo maturare così.

21 Settembre 2020

Prezzi in forte diminuzione e volatilità in forte salita. Premi delle opzioni che tendono ad aumentare mettendo un pò in difficoltà le strategie prevalentemente vendute.

Primo intervento sia sul ratio spread di put aperto ieri che sulla posizione totale su S&p Dicembre.

Il ratio spread di put è stato affiancato, quando i prezzi hanno rotto il primo livello di probabilità e si sono diretti sotto i 3220, da un altro ratio spread composto da una put 3000, necessaria per coprire la put 2900 lasciata scoperta ieri, e con la vendita di due put 2700 che, pur mantenendo la struttura a debito permettono di beneficiare di eventuali effetti di sgonfiamento di vomma e vanna.

23 SETTEMBRE 2020

Sul pullback in area 3310 è stato aperto un semplice long spread di put utilizzando strike lontanissimi: 2600 in acquisto e 2400 in vendita. Per ogni spread la spesa media è stata di circa 500 euro.

La prima figura è dello spread netto e la seconda del profilo di rischio della posizione globale ratio spread + long spread.

 

 

 

La posizione globale su S&P, dopo l’ingresso di ieri che ha abbassato il valore temporale a scadenza ma ha usufruito di molto vega negativo passando da 1600 a circa 2400, è stata anch’essa corretta con l’acquisto di quattro put 3000 a 103 e la vendita di otto put 2700 a 46.

Queste posizioni, andranno protette da ulteriori affondi, utilizzando semplici spread di put. Vedremo domani come si sono riposizionati gli operatori e cercheremo di agire in coerenza.

 

23 SETTEMBRE 2020

Anche la posizione totale di portafoglio su S&P scadenza dicembre è stata leggermente modificata inserendo l’acquisto di dieci long spread di put + 2600 e -2400. In questo modo rinunciamo temporaneamente a valore temporale del pay off a scadenza puntando sull’aumento di volatilità dei premi.

 

29 SETTEMBRE

Dopo l’ennesimo strappo rialzista abbiamo provveduto all’aggiustamento della posizione con la chiusura netta dei due ratio spread di put e dello spread di put che avevamo aperto sui massimi della settimana passata.

Dal long spread di put abbiamo incassato una perdita di 1000 euro nonostante che venerdì, prima del rialzo notturno, eravamo in forte guadagno.

Dai due ratio spread di call abbiamo preso un profitto totale di 750 euro.

Attualmente la posizione è tornata ad essere un ratio spread di call compensato dalla vendita di put otm. Ha un delta+ di circa 2.5 euro, un vega- di 1233 euro ed un theta+ di 213 euro.

A questo punto aspetteremo che i prezzi ritornino sul supporto a 3300 o sulla resistenza a 3400, dopo di che opereremo secondo le consuete specifiche di metodo.

 

2 Ottobre ore 16.40

Piccolo aggiustamento della posizione.

Dopo aver valutato i posizionamenti volumetrici, le distribuzioni e gli open interest, che confermano come i prezzi potrebbero rimanere confinati in un range 3300 3400 ancora per un pò di tempo abbiamo optato per aumentare un pochino il valore del pay off a scadenza.

Come al solito sono stati calcolati gli strike utilizzando il calcolatore delle probabilità ad un mese: sul lato call abbiamo venduto quattro opzioni strike 3750 a 22 e sul lato put abbiamo venduto due opzioni a strike 3750 a 35. Tutto questo ci ha permesso di aumentare il payoff di 158 punti e girare in modo quasi impercettibile il delta che passa da neutral/rialzista a neutral/ribassista.

 

6 Ottobre ore 17.30

Effettuate due operazioni con l’intento di aumentare valore temporale della struttura e contemporaneamente cercare di prendere profitto dall’aumentata volatilità implicita delle opzioni con i prezzi a contatto dell’importante livello monetario rappresentato da strike 3400.

Vendute due put 2950 a 48.5 che aumentano il delta di +0.34 e vendute due call a strike 3650 a 45 che diminuiscono il delta di -0.44.

Se da una parte è aumentato il delta negativo di -0.10 dall’altra si è venduta volatilità maggior su lato put con minor delta totale rispetto al lato call che ha, minor volatilità ma maggior delta. In totale la struttura ha aumentato di 187 punti il proprio valore portando il vega totale quasi a 3k.

 

 

8 Ottobre ore 9.50

Vista la forza del mercato dovuta alle ricoperture di VA+40 a 3400 ho  preferito aumentare valore temporale e contemporaneamente diminuire il delta negativo ed il rischio unitario delle posizioni in essere.

Sono state chiuse 6 short put, 2 a 2750 al prezzo di 22 consolidando + 1300 e 4 a 2700 consolidando + 5450. Contemporaneamente sono state aperte 4 nuove short put a strike 2950 al prezzo di 41.

La struttura aumenta il proprio consolidato, diminuisce il delta che passa da -61 euro/punto a -38 euro/punto. Nel contempo il valore temporale sale quasi a 29k ed aumenta di conseguenza anche il vega che si attesta intorno a 3000 euro/punto.

Didatticamente, per adesso è solo il vega a fare da timone della strategia. Aspettiamo a questo punto le mosse del mercato e valuteremo se dovremo prima o poi intervenire sul delta.

 

12 Ottobre ore 16

Piccola correzione di portafoglio sulla strategia Dicembre.

Chiuse con un utile di 4950 le 6 short put 2950 e ripiazzata la medesima quantità a strike 3100 al prezzo di 43.

Solitamente quando i prezzi toccano una forte area dove è cumulato molto denaro le volatilità attese tendono ad aumentare per poi sgonfiarsi non appena queste aree vengono confermate o negate dal mercato.

In questo modo abbiamo operato per aumentare il valore temporale ma soprattutto il valore in vega cercando di smorzare il delta che aveva superato il valore di 70$ a punto.

 

Ore 17.30

Altro piccolo aggiustamento sempre a favore di vega anche se controtrend.
Al tocco dei 3520 ho venduto 4 call 3800 a 25.5 nell’ipotesi che la volatilità tenda a rientrare nei prossimi due/tre giorni.
Questa è la risultante ad oggi.

 

13 Ottobre

Pensando in un rimbalzo da area 3512, dove si chiudeva il vuoto di volumi di ieri ho preferito chiudere 4 short call 3700 ricomprandole a 48.75.
In questo modo ho smorzato il delta che era diventato piuttosto pesante e smorzato il vega.
Adesso vediamo se e come reagiscono.

 

15 Ottobre

Nel frattempo, fra le 12 e le 14, approfittando delle intermittenze di prezzo che solitamente si verificano in quell’orario, ho provveduto a modificare la strategia s&p dicembre.
Innanzitutto con questo ribasso, la strategia, da delta negativa di quasi -1, è diventata delta positiva di circa +0.2.
Ho corretto come segue: dapprima ho shortato 3 call 3650 a 43.5, poi sull’ultima discesina ho venduto una sola put 3100 a 43.5, adesso sono nuovamente delta negativo e vega negativo.

 

In chiusura di mercato ho fatto un nuova piccola operazione su S&P che si basa esclusivamente sul vega che tende ad essere molto alto i giorni prima delle scadenze.
Ho venduto nuovamente put 3100 e call 3650 a 48.5 e 49.5.

Durante la prossima settimana cercherò di smorzare qualche scopertura dopo che le scadenze tecniche saranno passate e gli operatori si sono riposizionati.

 

 

28 OTTOBRE

Nella tarda mattinata, visto il forte aumento di volatilità e la rapida discesa dei prezzi, ho preferito smorzare un pochino il delta della posizione che era passato rapidamente da -0.40 a +0.60.

Ho chiuso gran parte delle call sia comprate che vendute e sono rimasto esclusivamente con uno short strangle asimmetrico e pronto ad intervenire in ratio spread a debito di put nel caso i prezzi andassero a toccare i livelli operativi calcolati nella mattinata.

Quindi: chiuse le long call 3600, le short call 3750 – 3800 -3850.

Questa è attualmente la posizione estremamente sensibile al vega ma con molto valore temporale.

In Rosso le posizioni chiuse

 

28 OTTOBRE

 

Sulla accellerazione al ribasso avvenuta dopo l’apertura americana siamo entrati in ratio spread di put con rapporto 2/3 acquistando le put 3200 e vendendo pur 2850.

Il delta è diventato leggermente negativo, abbiamo però sottratto molto valore temporale dal pay off a scadenza. Per ora è preferibile rimanere il più morbidi possibile anche a costo di pagare qualche cosa ad un mercato che potrebbe essere solo all’inizio di un corposo ribasso.

In Blu le nuove posizioni a mercato.

 

29 OTTOBRE

Dopo la lettura delle movimentazioni monetarie e dei volumi di apertura insieme agli skew e alle volatilità attese, abbiamo preferito operare in coerenza di mercato entrando in posizioni con delle semplici long put deep otm che ci potrebbero tornare veramente utili nel caso di un nuovo aumento di volatilità.

Permetterebbero infatti al nostro At Now, ovvero la linea rossa, di attraversare indenne tutta l’area di valore temporale che abbiamo costruito al ribasso ma, nel caso le quotazioni dovessero risalire, non creerebbero particolari  problemi alla struttura visto il loro bassissimo delta composto solo da volatilità.

Ore 16.00

Ennesima modifica pianificata su dicembre per permettere al tempo di passare indenne in questi giorni di burrasca fra Lockdown ed elezioni americane.

Ho approfittato di questa salita e su una area di prezzo ho preferito alleggerire le 10 call 3650 vendute incassando le plusvalenze e riposizionarmi con minori quantità ma più vicino al prezzo vendendo 6 short call 3500 e coprendomi con +long put 3650.
Aumento il valore temporale e sono copertissimo per i prossimi giorni che credo saranno turbolenti.

Lascio molto valore temporale sul lato sinistro dove il vega potrebbe farmi male e cerco di bilanciare un vega contrario con quel pochino di delta negativo che ha attualmente il portafoglio.

 

5 NOVEMBRE

Dopo i forti movimenti avvenuti durante la tornata elettorale americani si sono resi necessari alcune modifiche per evitare problemi maggiori. Se vi ricordate davamo più probabilità ad un ribasso che non ad un rialzo, è avvenuto l’esatto contrario e quindi è stato necessario chiudere completamente lo spread di 6 short call 3500 e 6 long call 3650 e rollare la posizione, in parte sulla scadenza dicembre ed in parte sulla scadenza marzo, a strike 3700.

Coscienti poi dell’evidente calo di volatilità abbiamo chiuso anche tutte le 13 long put a strike 2500 che sarebbero potute servire in caso di forte scia ribassista, ma che attualmente erano solo una zavorra che rischiava di far affondare completamente la struttura, ed anche le 15 short put a strike 2850 seguite dalla chiusura anche di 6 delle 10 long call a strike 3200. Contemporaneamente, per ribilanciare la posizione abbiamo provveduto a vendere 6 put 3050 e 2 call 3700.

Questa è la risultante di un errore di previsione e di un movimento di prezzo molto ampio, sia al ribasso che al rialzo.

In rosso le posizioni chiuse, in nero le posizioni in essere ed in blu quelle appena aperte.

 

6 NOVEMBRE

In apertura, spinti dalla lettura degli open interest sulla scadenza dicembre, abbiamo provveduto ad acquistare un long spread di call composto da 4 long call 3650 e -4 long call 3750, conferendo al portafoglio un delta maggiormente impostato sul lato rialzista.

In rosso le chiusure, in nero le posizioni ed in blu il nuovo ingresso.

 

9 NOVEMBRE

Aggiornamento operativo su questa strategia che ci sta facendo davvero faticare tanto in un periodo dove le oscillazioni di prezzo e di volatilità si sono fatte veramente sentire.

Stamani, sull’apertura in forte rialzo ho approfittato per vendere call 3700. Successivamente, sul secondo ed inaspettato strappo rialzista ho chiuso tutta la posizione sul lato put che non serviva più a niente ed in chiusura di mercato ho venduto put 3400.

Questo il posizionamento totale.

In rosso le posizioni chiuse oggi, in grigio quelle chiuse nei giorni passati, in blu e celeste quelle aperte oggi.

 

10 NOVEMBRE

Stamattina in apertura, come comunicato sul gruppo Telegram, dopo le solite letture delle movimentazioni monetarie, ho deciso di forzare un pò il delta vendendo 4 put 3350 e comprando 6 put a protezione della figura a strike 3150. Come si vede abbiamo acquistato ancora valore temporale spingendo un pochino sul delta che è completamente positivo. In blu le operazioni di oggi.

13 NOVEMBRE

Piccolo aggiustamento di delta che, per il week end, preferisco avere più neutrale, vendendo un paio di call 3700 a 25.25.

In grigio le operazioni chiuse, in nero le posizioni in essere ed in blu gli eseguiti appena effettuati.

 

20 NOVEMBRE

Aggiornamento Operativo e Chiusura della posizione.

Sulla scadenza Novembre ho preferito mettere in soffitta tutta la struttura Dicembre che ci ha veramente fatto sudare le cosiddette sette camice.

Ormai il profitto era arrivato. dopo il rimpasto del 6 Novembre, ben oltre il 50% del massimo ottenibile e le scoperture un pò troppo evidenti e ricche di pericoloso gamma.

Sono stati mesi difficili, volatilità in aumento, prezzi che salivano improvvisamente e così improvvisamente scendevano, pre-elezioni, elezioni e post-elezioni, tutti fattori che ci hanno costretto più di una volta a movimentare le posizioni, a spostarsi, a scoprirsi ed a proteggersi.

In tutti i casi la chiudiamo ben positivi sapendo che tutto quello che non siamo riusciti a raccogliere su Dicembre lo stiamo seminando sulla posizione in essere nella scadenza di Marzo.

Questa potrebbe essere un bel caso di studio per chi se la vuol riguardare dall’inizio alla fine.

Le posizioni ed il pay off.

 

 

 

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