PANORAMICA DI MERCATO

Nella settimana dal 19 al 23 gennaio 2026, il future sull’S&P 500 ha mostrato una performance complessivamente stabile con lieve rialzo, dopo l’apertura in gap down del lunedì, chiudendo vicino ai 6.935 punti il 23 gennaio, dopo oscillazioni tra 6.814 e 6.967. Il grafico allegato evidenzia un range stretto intorno ai 6.950,  con regressione lineare sotto al prezzo e in pendenza positiva. Al contrario il Risk Oscillator ha virato al ribasso a conferma della indecisione e cautela degli operatori in questa fase di mercato.

L’andamento riflette prese di profitto post-rally, con cali iniziali il 21 gennaio recuperati grazie a tech e sentiment su Davos/WEF, nonostante cali su Intel (-17%) e energia (-2,8%). Settori come communication services (+3,1%) e healthcare hanno mantenuto le quotazioni, mentre l’indice cash ha chiuso flat/up 0,03% venerdì.

Le aspettative per la prossima settimana restano caute, appesantite dalle politiche Trump su dazi e tensioni geopolitiche. Implied volatility per scadenza 30 gennaio suggerisce movimenti di ±1% (72 punti), con downside skew prevalente per rischi tariffe su supply chain e commenti Fed/Davos su inflazione.

Il grafico mostra una ben definita area di controllo del mercato delle opzioni con supporti a 6900 e resistenze a 7000 e area di indifferenza a 6950. Sotto i 6900 insistono enormi cumulati di put che se toccati da prezzo potrebbero richiamare flussi di future short in copertura e, al contrario, al rialzo, dove i prezzi hanno trovato più volte forte resistenza, insistono enormi cumulati di call a strike 7000 che se messi in difficoltà richiameranno importanti quantità di long future a copertura.

 

 

MONEY CHART MC4: LA MAPPA DEL MERCATO PER LA SETTIMANA DAL 19 AL 23 GENNAIO

Il grafico della Funzione di Ripartizione mostra una situazione di estremo equilibrio con prezzi che si trovano esattamente all’interno dell’area di indifferenza, area nella quale non sono richieste particolari azioni di hedging e ricopertura.

Fair Value e Gamma Flip:  6925

Livelli di Delta positività e rischio gamma Call con possibile Momentum rialzista per ingresso di coperture long: sopra 7000 e 7050, con target tecnico, dapprima a 7100 e successivamente a 7200 a ridosso di Va+80, zona di ipercoperto call.

Livelli di Delta negatività e rischio gamma Put con possibile Momentum ribassista per ingresso di coperture short: sotto 6900, con estensione possibile verso 6800 e successivamente a 6600, dove insiste un enorme cumulato di contratti e, infine, a 6500 poco prima di Va-80 zona di ipercoperto put.

 

L’OCCASIONE DELLA SETTIMANA

Per la prossima settimana, con volatilità da earnings e dazi Trump, due azioni da monitorare sono Intesa Sanpaolo (ISP) e Leonardo (LDO).

Intesa Sanpaolo, leader bancario, beneficia di margini netti in espansione.

Leonardo, nel settore difesa/aerospazio, cavalca riarmo europeo e ordini F-35.

Ideali per esposizione value FTSE MIB in correlazione S&P, con strategie options su breakout.